Nel nome del figlio

Nel nome del figlio

EUROCARNI

Mensile di economia, politica e tecnica delle carni di tutte le specie animali
Anno XIII - N° 4 - Aprile 1998

Il giovane Moraldo Corinti, mancato nel 1995, non poté vedere in funzione il nuovo impianto della sua azienda

Nel nome del figlio

Corinto Corinti gestisce il Centro Carni di Viterbo, piccola azienda modello con impianti “Baroncini”, per dare continuità al lavoro del figlio Moraldo. L’impianto, dotato delle autorizzazioni europee, lavora carni bovine, suine, ovine, nonché pollame e cacciagione. Fornisce porzionati sottovuoto a negozi, ristoranti, supermarket.

di Franco Focherini

Corinto Corinti e sua moglie Finalba Conti hanno tenuto per anni, da giovani, bottega di carni, anzi due, una macelleria di bovino-suino gestita dalla signora e, di fronte, nella stessa pittoresca viuzza del quartiere medioevale di Viterbo, la bella città dei papi, una “abbacchieria” del marito.

Poi, pur mantenendo l’attività di bottega, si ingrandirono: Corinto organizzò una vendita all’ingrosso di carni, con magazzino e lavorazione di bovino, suino, ovino, polleria, cacciagione per una clientela di negozi e ristoranti di Viterbo e provincia. Intanto cresceva e studiava il primogenito Moraldo, che fin da bambino s’interessò dell’azienda di famiglia, aiutando i genitori nel tempo libero. Quando si diplomò geometra, entrò in pianta stabile nel mestiere di imprenditore della carne occupandosi di acquisti, lavorazione, vendita e amministrazione. Di tutto, insomma, e bene, tanto che il padre fu ben lieto di lasciargli via via mano libera.

Breve, Moraldo divenne un ottimo e stimato professionista della carne e il “Centro carni – Ingrosso carni e bestiame” della famiglia Corinti divenne sempre più un punto di riferimento nel mercato viterbese e laziale. Insomma le cose andavanno bene, l’azienda era vincente e guadagnava. Ma a Moraldo Corinti non bastava. Con gli anni ’90 decise con entusiasmo ce il Centro carni doveva diventare tecnologicamente “europeo”.

Dopo attenta e scrupolosa progettazione e con la collaborazione della “Baroncini” si iniziò la realizzazione del nuovo Centro Carni – centro attrezzato per la lavorazione carni – completo di celle frigorifere, sale attrezzate per la lavorazione di carni sottovuoto, porzionate, pronte per la distribuzione. La nuova struttura realizzata è un gioiello, funzionante a regime con appena se addetti. Purtroppo nel dicembre 1995 Moraldo mancò improvvisamente a soli 41 anni, prima ancora di poter vedere l’impianto nuovo in produzione. Un trauma pe rla famiglia e l’azienda.

L’impianto è in funzione da un anno e mezzo: Corinto Corinti, 67 anni che da tempo pur restando in azienda a dare una mano si era defilato ha ripreso le redini del Centro carni con grande forza d’animo, aiutato falla moglie Finalba. «Spero – dice – che i figli di Moraldo, Ambra di 19 anni che fa l’università e Massimo che ha solo 15 anni un giorno vorranno occuparsi dell’azienda. Per ora tiro avanti io grazie anche all’aiuto di un bravo capo-operaio, Ivano Carpinelli». Il Centro Carni dei Corinti non macella se non gli ovini, tutti indigeni. Lavora carne di bovino adulto e di vitello dei gruppi veneti Colomberotto e Zooveneta e importa dalla Francia dalla ditta Montluçon Viandes. Lavora anche carne suina rigorosamente laziale pollame e cacciagione. Nel dettaglio: 140 quintali di bovino-vitello la settimana; 50 di suino; 40 di pollame e cacciagione; 10 di agnello. Il fatturato è di 15 miliardi.

«Abbiamo una clientela varia e diffusa – dice Corinto Corinti – serviamo pochi grossisti molti negozi, qualche supermercato di paese, ristoranti, comunità, anche monasteri. Soprattutto diamo porzionato sottovuoto. Abbiamo i bolli europei per il sezionamento bovino e suino pe rla lavorazione del pollame e dell’ovino. Facciamo anche salsiccia di suino, l’unico nostro prodotto salumiero. Forse faremo uno spaccio come avrebbe voluto mio figlio».

Lo farà. Non ha più l’entusiasmo di un giovanotto, Corinto Corinti, ma è stoicamente impegnato a tenere vivo nell’immagine dell’azienda il ricordo del figlio, un giovane imprenditore moderno carico di cultura d’impresa, ben consapevole che il futuro del settore è nella tecnologia e nella qualità.

Lo stabilimento Centro Carni - Ingrosso carni e bestiame di Viterbo
Corinto Corinti titolare del Centro carni di Viterbo
Corinto Corinti insieme a un collaboratore
Gli impianti di lavorazione carni, opera della Baroncini, costruttrice di macelli industriali
Moraldo Corinti
Le sale di stoccaggio del Centro Carni
Il centro dell'azienda a Viterbo

EDM Baroncini